• Cantina di Monteforte
  • Cantina di Monteforte
  • Cantina di Monteforte
  • Cantina di Monteforte

Territorio e Vigneti

Non c’è dubbio che l’uva regina di queste zone sia l’autoctona garganega, un vitigno coltivato fin dai tempi più lontani, citato da Pier De Crescenzi nel 1200 e forse riconducibile ad una di quelle famose “uve retiche” di cui si trova traccia in documenti storici d’età romana.
Dei molti biotipi di garganega il più caratteristico è la cosiddetta “garganega comune”: il suo grappolo è grande, cilindrico-piramidale, più o meno alato e lungo, talvolta composto, spargolo, con acini più o meno grossi. La buccia è di colore giallo che diventa ambrato se esposta al sole o nel caso di grappoli molto maturi, coriacea. L’epoca di germogliamento è verso fine aprile, la maturazione avviene in 3ª-4ª settimana (fine settembre-inizio ottobre). I terreni che predilige sono profondi, freschi, con media fertilità.
Altre uve bianche coltivate nella zona di Monteforte sono l’internazionale chardonnay e l’autoctona durella. Quest’ultimo è un vitigno locale la cui presenza qui risale all’epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti di ampelidee fossili, le antenate dell’attuale vitis vinifera, effettuati in alta valle, a Bolca. Secondo alcune testimonianze, l’uva durella altro non sarebbe che la durasena, citata nello statuto della comunità di Costozza (1292). Come vitigno la durella è vigorosa e resistente alle malattie: cresce bene in terreni argilloso-calcarei, del tipo che si riscontrano in queste zone. I grappoli sono di media grandezza, di forma piramidale e compatta, con acini dalla buccia spessa, coriacea e tannica.

photogallery

photogallery cantina valpolicella monteforte

i vini

vini di monteforte d'alpone

newsletter

Iscriviti subito per ricevere le nostre informazioni e aggiornamenti sugli eventi e sui nostri prodotti.